Notizie
Inventario delle risorse geotermiche nazionali
L’Inventario delle risorse geotermiche nazionali, previsto dalla Legge 9 dicembre 1986, n.896 è stato realizzato nel 1988 da ENEL, ENI-AGIP, CNR e ENEA con il coordinamento del Ministero dello sviluppo economico.
Il progetto è costituito da un insieme di Rapporti regionali con relativi elaborati grafici, dall’elenco delle Sorgenti geotermiche e dall’elenco dei Pozzi geotermici. Nel 1994 sono stati eseguiti alcuni Aggiornamenti relativi alla valutazione del potenziale geotermico nazionale e di alcune aree del paese.
Nel 2010, tramite una convenzione tra l’UNMIG e l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR, i dati che costituiscono l’Inventario delle risorse geotermiche nazionali sono stati trasformati in formato elettronico al fine di rendere disponibile la loro consultazione on-line. Tutti i rapporti e gli elaborati grafici sono pubblicati in formato pdf.
I dati cartografici sono consultabili tramite il WebGIS realizzato con ArcGIS Online di ESRI.
- Sorgenti geotermiche (formato xlsx)
- Pozzi geotermici (formato xlsx)
Ricerca di risorse geotermiche finalizzata alla sperimentazione di Impianti Pilota
Il Decreto Legislativo 11 febbraio 2010, n. 22, modificato dal Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28 e dall’articolo 28 del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 ha previsto che al fine di promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuove centrali geotermoelettriche a ridotto impatto ambientale sono considerati di interesse nazionale i fluidi geotermici a media ed alta entalpia finalizzati alla sperimentazione, su tutto il territorio nazionale, di impianti pilota con reiniezione del fluido geotermico nelle stesse formazioni di provenienza e con potenza nominale installata non superiore a 5 MWe per ciascuna centrale.
L’autorità competente per il conferimento dei relativi titoli minerari è il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che acquisiscono l’intesa con la regione interessata.
Inoltre la Legge 7 agosto 2012, n. 134 di conversione del Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, ha disposto l’inserimento dell’energia geotermica tra le fonti energetiche strategiche e la Legge 9 agosto 2013, n. 98 di conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia, ha disposto che gli impianti geotermici pilota sono di competenza statale (integrando l’art. 1 comma 3bis del D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 22 e il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152).
I progetti geotermici pilota sono quindi sottoposti alla Valutazione di impatto ambientale di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Il Decreto Legislativo 11 febbraio 2010, n. 22 ha stabilito che possono essere conferiti titoli minerari per un impegno complessivo autorizzabile non superiore ai 50 MWe.
Allo stato attuale sono state ricevute istanze sino a coprire la potenza massima prevista e nuove istanze possono essere accettate solo con riserva. Di seguito sono riportati l’elenco delle istanze pervenute e l’elenco delle istanze con procedimento avviato (pubblicate nel Bollettino ufficiale per gli idrocarburi e le georisorse).
Permessi di ricerca conferiti
- CASTEL GIORGIO
Istanze con procedimento avviato
- LUCIGNANO
- CORTOLLA
- CASA DEL CORTO
- MONTENERO
- CASTELNUOVO
Istanze accettate con riserva
- SERRACONA
- LATERA
WebGIS UNMIG
Con lo strumento WebGIS UNMIG la DGISSEG rende disponibili a tutti gli utenti le informazioni riguardanti le attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi e le attività di stoccaggio del gas naturale.
Ricerca e coltivazione di idrocarburi
Le attività di esplorazione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in Italia sono disciplinate dalla Legge 11 gennaio 1957, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni; i titoli minerari sono conferiti con Decreto del Ministero dello sviluppo economico.
La Legge prevede tre tipologie di titoli minerari:
- PERMESSI DI PROSPEZIONE
Titoli minerari non esclusivi finalizzati allo studio generale di vaste aree di territorio; non è previsto un limite di estensione dell’area interessata dalla prospezione; il titolo ha un periodo di vigenza di un anno e consente esclusivamente l’acquisizione di dati geologici e geofisici. - PERMESSI DI RICERCA
Titoli minerari esclusivi che possono essere richiesti su aree con un’estensione massima di 750 km2; la stessa area può essere richiesta da più operatori petroliferi in regime di concorrenza. Oltre al primo periodo di vigenza della durata di 3 anni sono previsti due possibili ulteriori periodi di proroga della durata di 3 anni ciascuno; è anche prevista, per motivate ragioni, la sospensione del decorso temporale. Nel permesso di ricerca, oltre all’acquisizione di dati geofisici, è possibile effettuare uno o più pozzi esplorativi; nel caso il pozzo esplorativo dia esito positivo, e venga quindi individuato un nuovo giacimento, l’operatore può presentare un’istanza di concessione di coltivazione che, una volta conferita, consente la messa in produzione del giacimento stesso. - CONCESSIONI DI COLTIVAZIONE
Titoli minerari esclusivi, richiesti su una porzione di area del permesso di ricerca in cui è stato rinvenuto un nuovo giacimento, dell’estensione massima di 300 km2. Oltre al primo periodo di vigenza di 20 o 30 anni sono previsti ulteriori periodi di proroga di 10 e 5 anni. Nell’ambito di una concessione di coltivazione possono essere svolte tutte le attività inerenti la produzione di idrocarburi come ad esempio la realizzazione di pozzi di sviluppo e di centrali di raccolta e trattamento.
Il recepimento della Direttiva europea sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi ha comportato la riorganizzazione del Ministero dello sviluppo economico. Le funzioni relative al rilascio dei permessi di prospezione, di ricerca e delle concessioni di coltivazione di idrocarburi, ed alla gestione delle relative entrate economiche sono diventate di competenza della Direzione generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche (DGSAIE); le funzioni relative al rilascio di pareri tecnici, le verifiche ispettive sugli impianti, le attività di vigilanza e di monitoraggio ambientale sono di competenza della DGS-UNMIG.
DGS-UNMIG e CLYPEA a OMC 2019
Il punto sui primi anni della Direttiva offshore, le esperienze tecnologiche per il decommissioning e i risultati del Network Clypea.
Futuro delle piattaforme: Decommissioining e Blue Economy
Offshore Mediterranean Conference & Exhibition OMC 2019 – Eventi DGS-UNMIG – Clypea
I primi anni di implementazione della Direttiva Offhore in Italia
Offshore Mediterranean Conference & Exhibition OMC 2019 – Eventi DGS-UNMIG – Clypea
Clypea – Innovation Network For Future Energy
Offshore Mediterranean Conference & Exhibition OMC 2019 – Eventi DGS-UNMIG – Clypea
Decreto Ministeriale 15 marzo 2019
Ripartizione delle entrate aggiuntive da royalties afferenti alle produzioni di idrocarburi liquidi e gassosi dell’anno 2017 del Fondo per la promozione di misure di sviluppo economico e l’attivazione di una social card nei territori interessati dalle estrazioni di idrocarburi liquidi e gassosi.